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Infezione da legionella: i sintomi, le cure e l'importanza della prevenzione

  • Pubblicato: Venerdì, 31 Maggio 2019 11:00
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legionellosiAOSTA. I nuovi casi di legionella in Italia pongono il nostro paese in cima alla classifica europea, seguito da Francia, Spagna e Germania . Lo segnalano i bollettini pubblicati dall'Istituto superiore di sanità (Iss) e dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc).

Nel 2014 i casi di legionellosi denunciati in Italia sono stati oltre 1450, ma si tratta di dati relativi in quanto a questi vanno aggiunti i casi non diagnosticati e i casi non denunciati da alcune regioni. La sorveglianza epidemiologica della legionellosi, da parte del ministero della salute, è notevolmente migliorata negli ultimi anni, grazie alla sensibilizzazione della classe medica ed alla disponibilità di test diagnostici semplici per individuarla. Resta comunque ancora una malattia sottodiagnosticata e sottonotificata. Efficaci sono anche i sistemi di prevenzione adottati dalla ministero in concerto con le amministrazioni regionali sulla rete idrica pubblica. Tuttavia le stesse misure di prevenzione non vengono adottate nelle strutture gestite da privati (alberghi, piscine, stazioni termali) che restano ancora le principali fonti di contagio.
La legionella è un'infezione a carattere sporadico in Italia, non si trasmette da persona a persona, può diventare un serio problema di salute pubblica se non si individuano in tempo le fonti d'infezione.

Che cosa è la legionella?
La Legionella è un batterio che vive nell'acqua dolce stagnante, nei serbatoi costruiti dall'uomo e in ambiente umido e ricco di ossigeno. Si nutre di materiale organico ed è stimolato nella crescita dalla presenza di ferro e incrostazioni. La temperatura tra 25-55° C ne favorisce la crescita. Esistono in natura diverse specie di legionella: la legionella Pneumophila in particolare, il tipo uno, è responsabile nell'uomo di malattie polmonari gravi.

La legionella cosa provoca nell'uomo?
La patologia è definita legionellosi. Il termine deriva dall'epidemia di polmonite che occorse a Philadelphia nel 1976 tra i partecipanti di un raduno di veterani americani chiamati legionari. È considerata la forma più grave d'infezione caratterizzata da polmonite atipica, severa e con tasso di letalità pari al 10% che
può aumentare del 30 o 50% tra i soggetti debilitati. Altre forme di legionellosi si manifestano solo con febbre senza causare infezioni polmonari e in genere si risolvono spontaneamente in pochi giorni. Le infezioni possono manifestarsi in forma sporadica e in forma epidemica.

Quali sono i fattori di rischio che favoriscono l'infezione?
L'infezione da Legionella non è per fortuna frequente e le persone sane difficilmente si ammalano. L'età avanzata, le malattie croniche, l'uso di farmaci che creano indebolimento delle difese immunitarie, l'uso di alcool, il fumo sono tra i fattori di rischio maggiore.

Come si trasmette l'infezione?
Intanto è importante dire che la trasmissione della Legionella non avviene tra persone, quindi il contatto con un soggetto che ne è affetto non rappresenta un rischio. Il contagio dell'uomo può avvenire in almeno due diversi modi: tramite inalazione dei batteri nelle vie respiratorie e tramite installazione diretta nei polmoni (per esempio durante manovre chirurgiche come per esempio un esame endoscopico). La maggior parte delle persone si infetta inalando goccioline di acqua microscopiche contenenti batteri della legionella. Queste potrebbero essere veicolate da una doccia, un rubinetto o una vasca idromassaggio, o attraverso l'acqua dispersa dal sistema di ventilazione.
Le fonti d'infezione più frequenti sono:
- vasche idromassaggio su navi da crociera;
- torri di raffreddamento in impianti di condizionamento;
- fontane decorattive che spruzzano acqua nell'aria;
- piscine;
- apparecchi aerosol ed umidificatori;
- tubature in hotel, ospedali e case di cura.
Anche se i batteri si diffondono principalmente attraverso le goccioline d'acqua aerosolizzate, l'infezione può essere trasmessa in altri modi, tra cui:
- Aspirazione. Ciò si verifica quando i liquidi accidentalmente entrano i polmoni, per esempio quando l'acqua contaminata “va per traverso”;
- Suolo. Alcune persone hanno contratto la malattia con uso di terriccio e compost per giardinaggio e uso di acqua nebulizzata per uso agricolo e giardinaggio

Quali sono i sintomi da infezione da legionella?
La sintomatologia dipende dalla severità dell'infezione. I sintomi si manifestano dopo 2-10 giorni circa dall'infezione (periodo d'incubazione). Nelle forme più gravi ci possono essere sintomi poco specifici come malessere generale, stanchezza, calo dell'appetito e mal di testa, simili ad una malattia da raffreddamento. Questi sintomi sono presenti fin dai primi giorni di malattia. La tosse è normalmente modesta e secca. Frequenti sono il respiro affannato, i disturbi a carico dell'apparato gastroenterico, nausea, vomito, diarrea, disturbi neurologici, mal di testa, stato confusionale. La febbre è presente in tutte le persone infette con temperature particolarmente elevate fino a 40° C.

Quando rivolgersi al medico?
E' indispensabile rivolgersi con urgenza ad un medico nei casi di comparsa di febbre dopo essere stati esposti a fonti d'infezione - come per esempio degenza in ospedali, procedure mediche diagnostiche, viaggi in crociera, permanenza in case di vacanza non abitate, alberghi, uso di piscine.

Quali sono le complicanze?
Oltre alla polmonite che nelle persone già debilitate può creare diverse complicanze respiratorie, la legionella dai polmoni si può diffondere in altri organi come cuore, reni e milza e provocare gravi danni.

Come si capisce e si è stati contagiati da legionella?
L'infezione da legionella rimane ancora una malattia sotto diagnosticata e ciò determina da un lato una sottostima dell'incidenza e dall'altra la mancata individuazione della fonte d'infezione con grave rischio per la salute pubblica. La diagnosi basata sui sintomi è difficile perché essi sono comuni a molte malattie. Tuttavia esistono indagini specifiche che permettono di individuare l'infezione in poco tempo: la Radiografia del torace e l'esame delle urine.

Una volta contagiati esiste una cura?
Per le forme lievi non è necessaria nessuna terapia specifica, basta il riposo e il controllo dei sintomi (terapia antipiretica e analgesica). Nelle forme gravi, cioè nella polmonite da legionella, è necessario ricorrere all'ospedalizzazione e alla terapia antibiotica. La mortalità nei soggetti defedati rimane ancora molto elevata.

Come possiamo proteggerci dalla legionella?
La prevenzione consiste nell'evitare il contatto con fonti inquinate da legionella, quindi è necessario sottoporre a controlli le condotte idriche in ambiente domestico. La presenza della legionella può essere rilevata infatti attraverso una semplice analisi chimica dell'acqua che qualsiasi cittadino può richiedere. E' bene inoltre evitare l'utilizzo di acqua stagnante proveniente da serbatoi per farsi la doccia ed innaffiare i giardini con nebulizzatori ed evitare di esporsi a condizionatori d'aria non puliti o non revisionati (tutti condizionatori devono essere controllati prima dell'utilizzo stagionale). Quando ci si reca in case vacanza, assicurarsi che le condotte idriche siano state controllate o almeno far scorrere abbondantemente l'acqua prima di utilizzarla. Negli alberghi e nelle stazioni termali, sulle navi, nei campeggi e nelle piscine, dopo lunghi periodi di fermo, è necessario, all'apertura delle stagioni, far scorrere l'acqua e svuotare e pulire tutti i serbatoi, decalcificare i rubinetti e i
diffusori delle docce, eseguire una pulizia e sostituire guarnizioni e filtri dei condizionatori. Negli ospedali e nelle case di cure, dove la malattia è frequente, è necessario eseguire disinfezioni e decontaminazioni degli impianti periodicamente, favorire l'utilizzo di materiale monouso e sterilizzare tutte le apparecchiature utilizzate.

 

 

 

 

 

dott. Franco Brinato
specialista in Medicina d'Emergenza Urgenza e Medicina Termale e dirigente medico di Medicina d'Urgenza e Pronto soccorso

 

 

 

 

 

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