Forcellati: «Aosta città attenta ai bisogni dei bambini con un’offerta nei nidi d’infanzia comunali in crescita del 40%»
L'amministrazione comunale di Aosta annuncia l'apertura da lunedì 3 marzo del nido d'infanzia del quartiere Dora. La struttura di piazza Battaglione Cervino è stata realizzata nell'ambito del Pnrr con fondi Ue e comunali al posto del prefabbricato che ha ospitato la biblioteca e la mensa scolastica e può ospitare fino a 24 minori.
«Gli spazi del nido - spiega il Comune - accoglieranno a pieno regime 24 minori, divisi in due sezioni. Gli uffici comunali stanno provvedendo in questi giorni alle assegnazioni dei posti ancora disponibili».
L'assessore Clotilde Forcellati, politiche sociali, esprime soddisfazione a nome dell'amministrazione per essere «riusciti a completare nei tempi serrati stabiliti dal Pnrr un’opera di grande rilievo per il quartiere Dora e per l’intera città. Unitamente agli altri progetti in corso di realizzazione, il nuovo nido d’infanzia giocherà un ruolo importante nella riqualificazione del quartiere, offrendo un nuovo servizio e migliorando la qualità di vita delle famiglie che lo abitano e non solo. Da questo punto di vista, Aosta si conferma una città particolarmente attenta ai bisogni dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie, con un’offerta nei nidi d’infanzia comunali in costante crescita che, dai 126 iniziali, ha raggiunto il numero di 174 posti, con un incremento del 40%. Alla denatalità che colpisce la Valle d’Aosta come tutta l’Italia e l’Europa, l’Amministrazione comunale risponde con servizi di qualità strutturali, e non a spot, che facilitano la conciliazione e la condivisione della cura dei figli e del lavoro per le famiglie e che promuovono il benessere e la crescita armonica dei piccoli ospiti».
Il nido è affidato in gestione alla cooperativa Leone Rosso e dispone di un giardino d'inverno con un acero rosso, un'area verde attrezzata esterna, aule, spazi comuni per le attività e una sala sonno. È un edificio a impatto quasi zero (classificazione Nzeb, Nearly zero-energy building) con impianti di riscaldamento a pavimento con basse temperature di esercizio, pareti isolate termicamente e acusticamente e serramenti in PVC in triplo vetro con doppio rivestimento a basse emissioni. Dispone anche di un impianto fotovoltaico di 35 pannelli.
Elena Giovinazzo