Dazi USA, in Valle d'Aosta a rischio il 3% dell'export agroalimentare

CIA Agricoltori: in Italia esposta una provincia italiana su cinque

 Forme di Fontina

I dazi imposti dagli USA metterebbero a rischio il settore agroalimentare di una provincia italiana su cinque. Tra quelle più esposte secondo l'Ufficio studi di CIA-Agricoltori Italiani ce ne sono 21- le cui esportazioni di food verso gli Stati Uniti generano un valore superiore ai 100 milioni di euro.

In termini assoluti la provincia di Salerno ha il maggior valore di export a rischio, 518 milioni di euro, mentre in percentuale Grosseto è la più esposta: il 71% dell'olio d'oliva esportato va negli Stati Uniti per un totale di 236 milioni.

La Valle d'Aosta invece, secondo i calcoli di CIA Agricoltori Italiani, è tra le aree meno soggette agli effetti dei dazi USA. Il 3% delle esportazioni agroalimentari sono dirette infatti negli Stati Uniti per un valore di circa 2,1 milioni di euro.

«La politica dei dazi è sbagliata e controproducente - afferma Cristiano Fini, presidente della CIA Agricoltori Italiani -. Adesso non bisogna andare in ordine sparso ma agire uniti come Europa, con un approccio non di sudditanza. Occorre un’azione diplomatica rapida, forte e decisa».

 


Elena Giovinazzo

 

 

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