Circa il 20% dell'export di Cogne Acciai Speciali riguarda direttamente o indirettamente gli Stati Uniti
Potrebbero essere reinseriti nei prossimi mesi i lavoratori a cui Cogne Acciai Speciali ha deciso di non rinnovare il contratto a termine come effetto dei dazi imposti dagli USA. L'azienda ne ha parlato stamane nel confronto con i sindacati sulla previsioni dell'acciaieria circa le tariffe fiscali introdotte dal presidente statunitense Trump.
Questo mese inoltre l'azienda prevede di attivare un massimo di cinque giorni di cassa integrazione ordinaria per alcuni reparti. «Le prospettive per aprile sono più confortanti di quanto sembrava», il commento di Fabrizio Graziola della Fiom Cgil VdA.
Dalla CAS emerge che la quota di esportazioni di acciaio negli Stati Uniti rappresenta il 10% della produzione. Questo dato raddoppia al 20% se si prendono in considerazione anche le vendite indirette condizionate anch'esse dai dazi.
M.C.