Le tariffe fiscali interessano il settore dell'acciaio e dell'automotive e arrivano in un momento complicato per il settore metalmeccanico
I dazi introdotti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per l'Unione Europea hanno i primi effetti anche in Valle d'Aosta. Alla Cogne Acciai Speciali è già in agenda un incontro con i sindacati: venerdì le parti si incontreranno per confrontarsi sulle conseguenze per le prospettive aziendali e l'occupazione della nuova politica economica USA.
Alcuni contratti a termine sono in scadenza in questa settimana e l'acciaieria ha già deciso di non rinnovarli. Si tratta di dieci rapporti di lavoro, circa il 9% dei contratti a tempo attivi alla CAS. In parallelo rimane la cassa integrazione guadagni scattata a febbraio e fino al 25 maggio per 500 degli oltre 1.200 dipendenti dello stabilimento.
I dazi USA hanno già colpito i settori di acciaio e alluminio con tariffe fiscali del 25% e si allargano ora all'automotive con un effetto domino su tutto il comparto. Arrivano in un momento complicato per il settore metalmeccanico per via del mancato accordo sul rinnovo del contratto di lavoro. Il 28 marzo si è tenuto il terzo sciopero del 2025 con manifestazioni in tutta Italia per ottenere il nuovo Ccnl.
redazione